L’incredibile atmosfera dell’Alsazia a Natale

– viaggio dal 6 al 12 dicembre 2017 – 

 

6 DICEMBRE

Partiamo da casa attorno alle 18:00, un’orario solitamente un po’ critico ma in questo caso siamo fortunati e non incontriamo traffico né in uscita da Milano né in autostrada. Ci fermiamo a cenare in una bellissima area di ristoro al San Gottardo dove Babi e Lorenzo si divertono tantissimo a giocare con i colori, i lego e i trenini messi a disposizione.

Dopo cena proseguiamo tranquilli fino a Mulhouse dove pernottiamo nel tranquillo parcheggio accanto all’ingresso della Citè du Train.

7 DICEMBRE

Babi sveglia tutti attorno alle 8:30 ma il papà e Lorenzo rimangono ancora un po’ nel lettone mentre noi leggiamo un po’ sul divanetto. Dopo una buona colazione scendiamo da Gaspare ed entriamo al museo e onestamente non saprei dire chi è più emozionato tra Gianni, Lorenzo e Babi.


Sono le 10:50 e le gentili signorine delle casse ci avvisano che alle 11:00 partirà il PETIT TRAIN che percorre tutte le sale interne. Non ce lo facciamo dire due volte e saliamo subito a bordo dell’ultima carrozza del trenino, ovviamente in tema natalizio 🙂

Il giro è veramente molto carino e permette di avere un’anteprima di quanto si andrà a scoprire meglio a piedi. Inutile dire che sia Lorenzo che Babi ne sono entusiasti. Nella stagione estiva c’è anche un trenino esterno che però ora non è ovviamente operativo.
Scesi dal trenino iniziamo il nostro tour dalla prima enorme sala, quella che personalmente mi ha più colpita per allestimenti e atmosfera ( è anche l’unica riscaldata, nelle altre sale era indispensabile la giacca )

Tutti i vagoni sono splendidamente conservati e su alcuni è anche possibile salire, per la gioia di grandi e piccini che anche sui vagoni visibili solo dall’esterno attaccano il naso al vetro per vedere come sono fatti dentro 🙂

In fondo alla sala spunta poi il vagone che più mi è rimasto nel cuore, per motivi che credo siano chiaramente comprensibili:

Accanto al vagone c’è un piccolo schermo in cui scorrono alcune tristi immagini della deportazione, ma anche senza quello il vagone da solo è drammaticamente sufficiente a riportare alla mente ciò che troppo spesso dimentichiamo, la sofferenza di milioni di persone, l’indifferenza di milioni di altre. Rimango qui diversi minuti, non mi era mai capitato di vedere uno di questi vagoni così da vicino e l’emozione è forte, una stretta allo stomaco che non dimenticherò mai. Un’emozione che mi ha riportata con il ricordo alla sinagoga Pinkas di Praga, quando mi ero ritrovata poco più che diciassettenne difronte a tre enormi pareti su cui erano stati scritti i nomi di quasi 80.000 persone tra ebrei cechi e moravi vittime della follia del nazismo.
Lo sfioro con le dita rivolgendo una silenziosa preghiera in memoria di tutti coloro che a forza sono stati costretti a salire qui dentro e a viaggiare stipati in maniera disumana verso luoghi che l’umanità aveva abbandonato ormai da tempo, in memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in una delle aberrazioni peggiori della mente umana e trattengo a malapena le lacrime, perché sarebbe impossibile al momento spiegare ad un bimbo di 5 anni e a uno di 2 che cosa sia l’Olocausto, che cosa sia l’estrema malvagità delle persone…
Riprendo il percorso con il cuore pesante ma con due bimbi felici ed estremamente interessati a quello che hanno intorno che riescono a farmi tornare il sorriso. Prima di entrare nella seconda immensa sala facciamo un veloce giro all’esterno dove c’è una perfetta ricostruzione di una stazione ferroviaria

poi entriamo nella seconda sala dove sono esposti vagoni e locomotive decisamente più moderne e dove il papà si diletta a spiegare a un interessatissimo Lorenzo il funzionamento della locomotiva a vapore.

Babi invece dopo un’ora e mezza di permanenza inizia a mostrare giustamente segni di stanchezza e, vista l’ora, anche di appetito, così io e lui torniamo su Gaspare a spizzicare qualcosa mentre prepariamo il pranzo per tutti mentre il papà e Lorenzo continuano il loro giro trovando anche un bellissimo plastico di cui Lorenzo di innamora all’istante:


Al rientro per il pranzo Lorenzo mostra tutto felice i souvenir del museo: 2 bicchieri di plastica che diventeranno i bicchieri ufficiali da viaggio di Babi e Lorenzo e , immancabili, due trenini.
Dopo pranzo ci spostiamo ma di poco… andiamo alla scoperta del mercatino di Natale della città. Lasciamo Gaspare nel comodo parcheggio dell’Università e approfittiamo della formula P+TRAM, ossia la possibilità di parcheggiare e usare il tram andata e ritorno al costo di € 2,00 per tutti gli occupanti del veicolo. Dopo una breve attesa saliamo sul tram e in circa 10 minuti raggiungiamo il centro e seguiamo i cartelli per i mercatini. Tutte le vie sono piene di luci e addobbi ma quando entriamo nella piazza principale rimaniamo tutti a bocca aperta: la bellissima piazza è piena di caratteristiche casettine in legno che ospitano il mercatino ed al centro della piazza, proprio di fronte alla cattedrale, un’enorme ruota panoramica!

Entriamo subito nell’atmosfera del posto con una merenda a base di ottimi ” bastoncini di Natale ” ( diciamo dei churros ) con bicchierino di Nutella annesso accompagnati da del succo di mele caldo

poi iniziamo a camminare pigramente tra le bancarelle, senza caos, senza ressa..

facciamo un bel giro sulla ruota panoramica completamente da soli

poi non possiamo farci mancare qualche giro sul bellissimo carosello a lato della piazza, accanto al Museo delle Stoffe ( che però non visiteremo )

Più si fa buio più l’incanto cresce, siamo completamente immersi in uno spettacolo di colori e complice anche il fatto che non fa assolutamente freddo rimaniamo qui fin verso le 18:30 con lo sguardo rapito dai prodotti delle bancarelle e il loro contorno.

A malincuore lasciamo la piazza e torniamo verso Gaspare con un bel po’ di pacchettini attaccati al passeggino di Babi: è ora di trovare un posticino per la notte. Proviamo un’area di sosta segnalata sulla nostra guida ma è stata sostituita da un parcheggio quindi ci dirigiamo verso un campeggio li vicino, il Camping-Parc La Chaumiere ( € 17,20 per il pernottamento con allaccio elettricità ) e siamo fortunati, è ancora aperto anche se non c’è nessuno alla reception… ma verrà poi direttamente da noi la simpatica gestrice, un’anziana signora che ci osserva curiosa nel nostro solito giro di perlustrazione per scegliere la piazzola e appena ci fermiamo viene a bussarci al finestrino. Il campeggio è carino e molto tranquillo, sistemiamo Gaspare in un’ampia piazzola pianeggiante

e inauguriamo le luci che Gianni ha sistemato prima della partenza! Grazie al papà Gaspare in versione natalizia è straodinario!!!!

8 DICEMBRE

Terme arriviamoooo!! Dopo un’ottima colazione a base dei buonissimi “spumoni” acquistati ieri salutiamo il piccolo campeggio attorno alle 11:30 e in circa un’ora raggiungiamo Weil Am Rhein, sconfinando in Germania.

Cerchiamo invano un supermercato per far un po’ di rifornimento, ma non avendone strettamente bisogno nell’immediato rimandiamo la spesa al giorno dopo e ci dirigiamo al Laguna Badeland. Parcheggiamo Gaspare nella comoda area camper del parcheggio ( € 9,00 con pernottamento, alla cassa danno un gettone per uscire senza dover pagare le € 2,00 aggiuntive del parcheggio diurno )

e visto che ormai sono già le 13:30 decidiamo di prepararci ed entrare subito, approfittando dell’area ristoro interna per il pranzo.

Il posto è molto bello e non c’è quasi nessuno, il che lo rende perfetto per noi! Il bar/ristorante è ben fornito, ci sono vari menu e i piatti sono veramente abbondanti e a costi contenuti. Dopo pranzo ci dedichiamo totalmente alle attività acquatiche e abbiamo solo l’imbarazzo della scelta! C’è una grossa piscina con ciambelloni e salsicciotti su cui poter affrontare le onde che ogni ora animano l’acqua

la bellissima area dedicata ai più piccoli, meta preferita di Babi

 
 

e la piscina con il grande scivolo rosso, meta preferita di Lorenzo!

A circa metà pomeriggio Gianni si accorge che sta nevicando e ci spostiamo tutti nella piscina all’aperto, dove fa effettivamente freschino ( nonostante l’acqua calda ) ma lo spettacolo di vedere tutto bianco e la neve che cade dal cielo merita davvero! Giochiamo un po’ con il “gaiser” a centro piscina e quando il freddo si inizia a far sentire torniamo al caldo nelle piscine interne. Iniziamo le operazioni di “allontanamento dalle piscine” attorno alle 18:30 e dopo una bella doccia calda torniamo felici su Gaspare. Una buona cena, qualche cartone animato per i bimbi poi si va tutti a letto.

9 DICEMBRE

Dopo la nostra solita abbondante colazione lasciamo la Germania e ritorniamo in Francia, prima tappa: spesa! Troviamo un piccolo Intermarché in un grazioso paesino e come al solito ne usciamo con varie borse piene. Uscendo dal supermercato notiamo un manifesto che segnala un mercatino natalizio a Soultz, il paese accanto, ed essendo ora di pranzo decidiamo di andare a vedere se ci sia qualcosa per noi. Parcheggiamo comodamente Gaspare in un ampio parcheggio vicino al centro e proprio accanto ad una grande boulangerie con una bella area giochi che però purtroppo non fa più i menu del pranzo ( effettivamente sono ormai le 14:00 ) ma la gentile signora al bancone regala due grossi pupazzi di PAN D’ALSAZIA ai bimbi…loro decisamente sono a posto con il pranzo 🙂
Raggiungiamo in pochi minuti il mercatino fatto da poche bancarelle all’interno del municipio, ma in una delle casette in  legno all’esterno fanno delle ottime baguettes gratineè e ci sono anche dei tavolini in legno messi a disposizione. Fa freddino ma si riesce comunque a pranzare tranquillamente, in più per i bimbi ci sono a disposizione delle formine di pasta di sale da poter pitturare per trasformarle in addobbo natalizio. Lorenzo ovviamente non si fa scappare l’occasione di farne una e salutiamo questo piccolo mercatino con la pancia piena e una bellissima luna da appendere all’albero!

Ripartiamo poi in direzione Obernai, abbiamo deciso di raggiungere oggi la località più a nord prevista in questo viaggio e la raggiungiamo alle 16:30 circa. Parcheggiamo Gaspare nell’ampio Parking des Rempants ( gratuito, c’è una zona dedicata ai camper in cui è possibile anche pernottare, quando arriviamo è piena ma verso sera si libereranno molti posti ) situato appena fuori le mura della città. Babi si è appena addormentato e non è molto felice di dover scender da Gaspare anche perché oggi il freddo si fa sentire… ma bello imbacuccato nel suo passeggino ( e forse nemmeno troppo sveglio ) affronta l’ingresso a Obernai.


Obernai è davvero un gioiellino, lo si capisce appena oltrepassata la cinta muraria ed è assolutamente comprensibile perché sia una delle mete più visitate in Alsazia e perché anche oggi il parcheggio sia così pieno. C’è decisamente più gente rispetto a Mulhouse ma si cammina comunque tranquillamente respirando un’atmosfera davvero magica e ad accoglierci in piazza c’è addirittura un simpatico Babbo Natale che si diverte a fare le foto con tutti i visitatori!


Siamo davvero all’interno di uno scenario da favola…e immancabile a centro piazza ecco il nostro amico carosello che ci vede subito protagonisti di alcuni giri.

Babi però inizia a mostrare qualche segno di insofferenza tanto che dopo il primo giro non vuole più salire sulla giostra. Riusciamo a convincerlo a tornare nel passeggino e raggiungiamo la seconda piazza alle spalle della Cattedrale e poi, in braccio alla mamma, eccoci nella terza piazza dove c’è un altro bellissimo carosello e il petit train.

Siamo convinti che queste due attrazioni lo conquistino ma ci sbagliamo, Babi oggi non è proprio in vena e non c’è verso di farlo salire né sull’uno né sull’altro. A malincuore mi avvio con Babi verso Gaspare mentre Lorenzo e il papà rimangono a godersi qualche giro sulle giostre.
Fortunatamente Gaspare ha un ottimo effetto su Babi che al calduccio in braccio alla mamma si calma un po’ e si addormenta. Effettivamente questa volta l’accoppiata sonno/freddo è stata un po’ troppo per lui.
Aspetto il ritorno di Gianni e Lorenzo osservando le mura cittadine illuminate, con Babi che dorme tranquillo in braccio e un silenzio quasi assoluto: davvero uno splendido momento!
Al rientro di papà e Lorenzo proviamo a spostarci per la notte nel vicino campeggio ma sono le 19:00 passate e l’arrivo era consentito fino alle 18:00, così decidiamo di ritornare al parcheggio, l’area camper ormai ha diversi posti liberi ( lo avevamo notato uscendo ) e ci sistemiamo comodamente in un posto laterale molto tranquillo, sotto un bel lampione e accanto ad un enorme albero. Lo chef Gianni si mette all’opera

e ceniamo tranquillamente su Gaspare in compagnia di molti altri camper e proprio sotto le mura di Obernai. Sarebbe bello fare un giretto dopo cena, con probabilmente la metà delle persone che c’erano prima, ma il freddo e la stanchezza ci suggeriscono che è meglio stare al caldo su Gaspare concludendo la giornata con un’ottima tisana!

10 DICEMBRE

Ci svegliamo con una splendida sorpresa: la NEVE! Deve aver nevicato tutta la notte perché intorno a noi è tutto completamente bianco e sta ancora nevicando.

E’ uno spettacolo davvero bellissimo e i bimbi sono al settimo cielo! Facciamo colazione con calma e salutiamo l’innevata Obernai per dirigerci verso Riquewihr. La neve si trasforma in pioggia, lungo la strada troviamo ovviamente un po’ di traffico ma le strade sono pulite e si viaggia senza problemi. A Riquewihr la pioggia è insistente e c’è anche un grande afflusso di gente che, sebbene molto ordinato grazie anche alla presenza di diversi ausiliari, ci scoraggia dal visitare questa favolosa cittadina, anche perché dovremmo lasciare Gaspare parecchio distante dall’ingresso. Decidiamo di proseguire oltre e andare in una cittadina “minore” vista anche l’ora di pranzo e l’intenzione di trovare un posticino tranquillo per mangiare.
Ci fermiamo a Turckeim e parcheggiamo con facilità Gaspare accanto al fiume, poco fuori le mura ( c’è un parcheggio gratuito per camper tra l’area di sosta a pagamento e l’ingresso del campeggio… non si può certo dire che questa bella cittadina medioevale non sia amica dei camperisti! ).

Attraversiamo il ponte pedonale e in attimo siamo all’interno delle mura, siamo un po’ fuori orario di pranzo e i ristoranti sono ormai chiusi ma troviamo un posticino ( Au Rendez vous de 22h8, 44 grand Rue ) che serve crepès, gallets e dell’ottimo cidro, cosa volere di più?


Dopo pranzo ci dirigiamo verso il centro dove è stato allestito un piccolo ma grazioso mercatino fatto da piccole casette colorate veramente molto caratteristiche, accanto alla chiesa e ad un singolare giardino medioevale. Gli edifici circostanti sono come sempre decorati con grande attenzione.


All’interno del municipio c’è un piccolo ma accogliente ristoro con torte e the caldo e un piccolo villaggio natalizio con alcuni giochi a disposizione di grandi e piccini.

Riprendiamo Gaspare e raggiungiamo Eguisheim, ultima tappa alsaziana per questa vacanza. Ci sistemiamo comodamente al bel Camping des Trois Chateau, da cui in nemmeno 10 minuti di comoda passeggiata arriviamo in centro. Eghuiseim è una favola, incantevole e magica, e noi abbiamo anche la fortuna di poterla scoprire all’imbrunire e con pochissima gente. Non fa nemmeno freddo, per cui camminare per le sue vie è davvero un immenso piacere.



Ci perdiamo in questa favola per un paio d’ore abbondanti, poi pian pianino torniamo su Gaspare ( con un bel po’ di pacchettini… ) per una buona cenetta e una serata tranquilla, con le nostre lucine natalizie rigorosamente accese.

11 DICEMBRE

La meta di oggi avrebbe dovuto essere il Badparadise, a Titisee ( Germania ) ma ieri sera per puro caso ( o grazie alla nostra buona stella )  controllando per curiosità il sito ufficiale, mi sono accorta che il lunedì la zona dedicata agli scivoli e ai giochi per i piccoli non è aperta. Effettivamente quando avevo steso il primo programma di viaggio avevamo contato un giorno in meno e quindi l’arrivo al Badparadise sarebbe stato la domenica, non avevo poi ricontrollato… Dopo un primo momento di sconforto ( mio ) Gianni ha subito la soluzione: perché non tornare al Laguna Badeland? La proposta trova un immediato unanime consenso e alle 12:30 risistemiamo Gaspare nell’area camper, prepariamo le borse ed entriamo subito alle terme, per ripetere lo schema pranzo e pomeriggio in piscina.

Passiamo un altro splendido pomeriggio, oggi c’è addirittura meno gente rispetto a venerdì tanto che in alcuni momenti abbiamo tutte le piscine per noi! Torniamo su Gaspare alle 19:00 passate, cotti ma decisamente felici e pronti per la nostra ultima cena della vacanza su Gaspare. La tranquillità di questo posto ci culla per tutta la notte …abbiamo sicuramente trovato un altra meta da tener presente per quando torneremo da queste parti 🙂

12 DICEMBRE

Salutiamo il parcheggio delle terme con  molta calma, attorno alle 11:45. Pioviggina ma oggi non abbiamo soste in programma, solo il rientro a casa. Viaggiamo tranquilli fino a Lugano, dove troviamo un gran traffico sull’autostrada tanto che Gianni opta per attraversare la città ma anche qui è un bel disastro. Non siamo fermi come in autostrada ma ci muoviamo davvero a passo d’uomo tanto che ci mettiamo quasi 1h e 30 a uscire da Lugano per tornare sull’autostrada.
Arriviamo al rimessaggio attorno alle 17:30, salutiamo Gaspare e torniamo a casa, con un viaggio in più nel cuore e tanta tanta voglia di ripartire!

 

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