Passeggiando sulle spiagge dello sbarco

Il nostro viaggio in Normandia ad inizio aprile 2016 è iniziato in maniera rocambolesca a causa di diversi problemi al camper preso a noleggio ed è finito con l’arrivo della varicella a Lorenzo nella splendida cornice di Mont Saint-Michel, ma nonostante questo è stato un viaggio bellissimo, uno di quei viaggi destinati a rimanere nel cuore.
Sarà la bellezza dei posti visitati, sarà la loro storia e le emozioni che trasmettono, sarà che è stato il nostro secondo viaggio in camper e che i nostri piccoli viaggiatori ancora una volta sono stati al di sopra di qualsiasi aspettativa, sarà anche l’insieme di eventi che ne hanno caratterizzato inizio e fine, ma questo viaggio è stato davvero indimenticabile e consiglio davvero a tutti prima o poi di visitare questi luoghi, perché ne rimarrete stregati.
Per chi viaggia in camper come noi, la costa della Normandia offre diverse possibilità di sosta ( come del resto tutta la Francia ) e devo dire che i campeggi in questo periodo dell’anno sono quanto di più rilassante ci possa essere.
Le spiagge dello sbarco sono a mio avviso uno di quei luoghi che vanno visti almeno una volta nella vita, le storie che raccontano meritano di essere ascoltate, meritano di esser ricordate, meritano di non rimanere silenti nell’ombra di qualche libro di storia.
Visitare le spiagge dello sbarco mi ha profondamente colpita, sia in occasione del primo viaggio con Gianni nel 2012 sia in questo viaggio con i due bimbi al seguito e credo sia umanamente impossibile guardare questi posti e non pensare a cosa è stato, a cosa è accaduto, e purtroppo anche a cosa tutt’ora accade e nemmeno troppo lontano da noi.
Se vi va di visitarli con noi, qui troverete il diario di viaggio.

 

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